Le presentazioni

La regola base da seguire è che le persone meno importanti si presentano a quelle più importanti, quindi gli uomini alle donne, i giovani agli anziani, i subalterni ai superiori.

L’unico caso in cui si presenta una donna ad un uomo è nel caso in cui questo sia un religioso o un personaggio molto importante.

Le ragazze fino alla maggiore età vengono presentate, poi sono gli uomini a presentarsi loro.

I figli vanno presentati dai genitori ed a questi devono presentare le loro conoscenze in segno di rispetto.

La persona meno importante (ed i ragazzi) se seduta si alza al momento della presentazione e spetta a questa porgere la mano in segno di saluto.

Formule come “piacere” o “molto lieto”, seppur possono apparire cortesi sono estremamente inadatte e riservate eventualmente alla fine dell’incontro.

Nella presentazione da terzi possono essere utilizzati titoli ( sempre al maschile ) onorifici, nobiliari o professionali, mai nell’autopresentazione.

Chi entra in un salotto saluta per prima la padrona di casa, poi il padrone di casa ed a seguire gli ospiti che conosce.

Per quelli che non conoscono ci si rimette alla padrona di casa che ha l’obbligo di fare le presentazioni.

Se, infine, si incontra una persona che ci è già stata presentata e questa non ci riconosce non si sottolinea la dimenticanza ma al massimo si accenna alla precedente presentazione con delicatezza.

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