Crostacei

Non si deve mai usare il coltello normale, semmai quello da pesce. Anche quello però va usato il meno possibile, per allontanare eventuali lische e per filettare il pesce. In questo caso, dopo aver staccato testa e coda, si pratica un taglio longitudinale per staccare la lisca centrale, che verrà deposta sul lato del piatto, assieme a testa e coda. Quindi si mangeranno i filetti con la sola forchetta.

L’aragosta, i granchi e i gamberi si tagliano servendosi di forchetta e coltello da pesce, mentre per le chele ci si servirà dell’apposita pinza (o di uno schiaccianoci) e della speciale forchettina a due rebbi.

Siccome in questa operazione molti usano le mani, è consueto offrire a ciascun commensale una piccola scodellina lavadita (che si metterà più o meno al posto del piattino del pane) con acqua e limone, accompagnata da una salvietta per asciugarsi le dita.

Caviale, salmone vanno serviti con un piattino di burro e tartine calde. Per mangiarli si prenderà una tartina, la si taglierà e col coltellino, si imburrerà un boccone per volta, poi vi si porrà sopra il pesce e la si porterà con le mani alla bocca.

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